giovedì 26 giugno 2014

COMUNICATO SULLA SEGRETERIA NAZIONALE UNSCP DEL 20 GIUGNO

Nel valutare le misure che il Governo ha annunciato di voler prendere in materia di riforma della dirigenza apicale, ed in particolare l’inaccettabile scelta di non dotare i comuni capoluogo, le province e le città metropolitane proprio della figura di dirigente pubblico prevista per tutti gli altri enti;
preso atto che a tale scelta si è aggiunta la eliminazione della quota dei diritti di segreteria riconosciuta ai Segretari, che erano da sempre la specifica voce retributiva della funzione di ufficiale rogante;
preso atto che il Ministro della Pubblica Amministrazione non ha inteso ricevere, nemmeno una volta, il sindacato più rappresentativo dei Segretari, né in materia di riforma delle funzioni, né sul taglio economico, appreso direttamente in conferenza stampa;
L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, nella Segreteria Nazionale dello scorso 20 giugno,
ha ritenuto non più procrastinabile una grande iniziativa di lotta e protesta, e ha quindi promosso l’indizione unitaria con tutte le Organizzazioni Sindacali di una Manifestazione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, trovando fin da subito ampia e piena condivisione con l’Unadis, sezione Segretari Comunali e la Diccap Dipartimento Segretari.
Per tutte le motivazioni e i contenuti della manifestazione, prevista per il prossimo 10 luglio, si rimanda quindi ai documenti e comunicati unitari.
L’Unione ha inoltre deciso di:
- attivare specifiche forme di tutela anche giudiziale dei diritti retributivi collegati alla funzione di ufficiale rogante;
- di costituire a tal fine un gruppo di lavoro e dare incarico ad uno studio legale affinché tali diritti siano tutelati n ogni sede giudiziale, con contenziosi veicolati su basi legali solide e verificate;
- di invitare i Segretari, per il rispetto che da sempre la categoria ha nei confronti dei Comuni e soprattutto dei cittadini, e fintanto che le azioni legali o l’azione sindacale non restituirà una disciplina equa, a continuare comunque a svolgere le funzioni roganti, con particolare riferimento agli atti più comuni; resta tuttavia fermo che da sempre la funzione rogatoria costituisce una potestà aggiuntiva e non certo la competenza fondamentale del Segretario, e che quindi essa, specie per gli atti di maggiore complessità e gravosità, e particolarmente nei piccoli comuni che non sono dotati di uffici legali, va esercitata a condizione che le competenze ordinariamente acquisite siano chiaramente commisurate e coerenti con l’atto stesso;
- attivare un gruppo di lavoro dedicato alla tutela dei diritti retributivi dei Segretari che hanno accettato sedi di segreteria di classe inferiore, per contrastare le posizioni assunte nella circolare dell’ex Agenzia sulle conseguenze della abrogazione del divieto di reformatio in peius, sulla base della memoria dell’Unione già consegnata all’ex Agenzia stessa;
- dare mandato fin da subito alle Unioni Regionali di sostenere anche economicamente, compatibilmente con i fondi ad oggi disponibili, i contenziosi relativi a cambi di classe avvenuti prima del 31.12.2013 (data di entrata in vigore della disposizione che abroga il cd. divieto di reformatio in peius), mentre resta allo studio del gruppo di lavoro l’ipotesi di contenziosi specifici anche per gli incarichi assunti dopo tale data.
L’Unione chiama tutte le proprie articolazioni territoriali al massimo sforzo, divulgativo e organizzativo, perché la manifestazione abbia successo.
E’ un momento decisivo della nostra storia.
Forza!

                                                                   La Segreteria Nazionale

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