giovedì 10 luglio 2014

L'Assemblea sindacale nella sala del Garante della Privacy

Un momento dell'Assemblea sindacale 
Come previsto, contemporaneamente alla manifestazione in Piazza Montecitorio, all'interno della sala del Garante della Privacy si è svolta un'Assemblea sindacale, con la partecipazione di numerosi Senatori e Deputati che hanno voluto far sentire la loro stima ed apprezzamento ai Segretari comunali per il lavoro svolto quotidianamente al servizio degli enti locali.
Molti dei parlamentari intervenuti hanno ricordato la loro esperienza amministrativa all'interno dei comuni, ammettendo che senza il costante ed autorevole contributo dei Segretari comunali non sarebbero stati in grado di svolgere il proprio ruolo in modo adeguato.
Tutti i parlamentari presenti hanno garantito ai Segretari il loro personale impegno in sede parlamentare sia in merito al DDL di riforma della PA, con il quale si intende appartare modifiche alla disciplina dei Dirigenti locali e dei Segretari comunali, sia in merito alla previsione dell'art. 10 del DL 90/2014 di abolizione dei diritti di rogito.
Si vedano i post con i comunicati delle dichiarazioni di alcuni dei parlamentari intervenuti:




Oggi a Roma giornata intensa per i Segretari comunali

Oggi a Roma saranno moltissimi i Segretari comunali, provenienti da tutta Italia, che si ritroveranno per aderire alla manifestazione unitaria organizzata da UNSCP, UNADIS e DICCAP si svolgerà il 10 luglio a Roma, dalle ore 9.30 e fino alle 14.00, con le seguenti modalità:

direttamente dinnanzi alla Camera dei Deputati nella Piazza di Montecitorio avrà luogo la Manifestazione stanziale
e contemporaneamente
nella adiacente Sala del Garante (Piazza Montecitorio 123/A) si svolgeranno gli interventi di numerosi Parlamentari ed esponenti delle Istituzioni e del mondo della cultura.


Successivamente alle 15,00 è prevista l'audizione presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera del Segretario Nazionale dell'Unione, Alfredo Ricciardi, nell'ambito dell' indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 2486 Governo di conversione in legge del decreto-legge n. 90 del 2014 recante «misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari»

Il Consiglio Regionale delle Marche approva una risoluzione sulla rivalutazione del ruolo del Segretario comunale

Il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato nella seduta del 24 giugno una risoluzione con la quale "impegna il Presidente della Giunta Regionale ad intervenire, presso il Governo nazionale, per la rivalutazione del ruolo e della posizione del Segretario comunale anche nella veste di Direttore dell'Ente locale, nella necessaria ed urgente razionalizzazione della governance delle autonomie locali per garantire efficienza, trasparenza e certezza del diritto per i cittadini".
L'Assemblea legislativa delle Marche è giunta a tale conclusione dopo aver premesso che:

  • la figura ed il ruolo del Segretario comunale (e provinciale) sono stati profondamente "rivoluzionati" nel 1997, con la cosiddetta legge "Bassanini" che, con una norma innovativa ed audace, ha voluto "sradicare" il suo incardinamento storico nella burocrazia ministeriale degli interni (funzione che lo rendeva "superpartes" garante della legittimità degli atti e dell'attività dell'Ente locale) per collocarlo, di fatto e di diritto, "sul mercato", inserito in un Albo autonomo ed autogestito;
  • il Segretario è diventato l'unica figura dirigenziale pubblica a perdere la garanzia del "posto sicuro" ed a doversi misurare con la richiesta, la selezione e la competizione severa attraverso la richiesta dei Sindaci dai quali dipende, esclusivamente, la sua permanenza al servizio dell'Ente (spoil system);
  • in tal modo il suo ruolo ha sempre più assunto la caratteristica del manager, ovvero il vertice della piramide organizzativa dell'Ente locale al punto più alto di sintesi, coordinamento, mediazione tra i ruoli apicali, tra essi e il personale, tra essi, il Sindaco e gli Amministratori;
  • tale nuova "mission" di servizio ha imposto al Segretario di riqualificarsi, ben oltre il vecchio ruolo di garante, interprete del diritto e della regolarità giuridica degli atti, formandosi in maniera "dirigenziale" sulla gestione economica e lo sviluppo dell'Ente, sull'organizzazione della "macchina dell'Ente", sull'efficacia, l'efficienza e la qualità dei servizi, sul reperimento delle risorse, nel controllo di gestione, nella valutazione delle risorse umane, sui servizi da gestire in forma associata e sui rapporti pubblico-privato, sul ruolo dell'Ente locale nel sistema delle autonomie;
  • tra tutte le figure dirigenziali della pubblica amministrazione è senza dubbio quella che è stata sollecitata al cambiamento più rapido e profondo: anche l'accesso alla carriera è disciplinato da un corso concorso con prove di tipo "manageriale" (anche lingua ed informatica) e il passaggio di fascia non avviene più automaticamente;
  • la nuova organizzazione della governance delle autonomie locali, anche e soprattutto nella direzione della razionalizzazione e della spending review necessaria, non può prescindere dal ruolo centrale del Segretario/Direttore.


martedì 8 luglio 2014

Abrogazione diritti di rogito – art. 10 D.L. 90/2014 – Le indicazioni applicative dell'UNSCP

La Segreteria Nazionale dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali ha predisposto una lettera che verrà inviata ai Comuni ed alle Province in merito all'abrogazione dei diritti di rogito, disposta con l'art. 10 del DL. 90/2014.
Con la nota si forniscono ai Segretari ed agli Enti alcune indicazioni in attesa delle decisioni che il Parlamento assumerà in fase di conversione e delle conseguenti azioni che questo Sindacato adotterà per difendere i legittimi interessi della categoria rappresentata.
Nella nota la Segreteria Nazionale premette che l’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, assieme ad altre OO.SS., intende chiedere al Parlamento di non confermare la disposizione, ed inoltre intende impugnare innanzi le competenti Autorità Giudiziarie tale norma
Fatte tutte le riserve del caso, l’Unione ritiene tuttavia corretto in questa fase:
 ü  invitare i Segretari, per il rispetto che da sempre la categoria ha nei confronti dei Comuni e soprattutto dei cittadini, e in attesa di un auspicato “passo indietro” in sede di conversione, a continuare a svolgere le funzioni roganti, con particolare riferimento agli atti più comuni; resta tuttavia fermo che, poiché come innanzi detto la funzione rogatoria costituisce una potestà aggiuntiva e non certo la competenza fondamentale del Segretario, essa, specie per gli atti di maggiore complessità e gravosità, e particolarmente nei piccoli comuni che non sono dotati di uffici legali, va esercitata a condizione che le competenze ordinariamente acquisite siano chiaramente commisurate e coerenti con l’atto stesso;
ü  invitare gli enti a “congelare” in apposito capitolo di bilancio gli importi relativi alla quota dei diritti di rogiti dovuta in base al CCNL 16/05/2001 per tutti i contratti rogati dopo l’entrata in vigore del citato DL 90/2014, in considerazione della disposizione contenuta nel già citato art.2 comma 3 del D. Lgs. 165/2001 per il quale il CCNL 16/05/2001 non può essere disapplicato dalla norma del Decreto Legge, permanendo, quindi, in capo a ciascuna Amministrazione l’obbligo di applicare il trattamento economico previsto dal rispettivo contratto collettivo di lavoro (cfr. CdS, sez. IV, sentenza n. 1191/1999); si fa notare che tale indicazione è coerente col fine di evitare, oltre che inutili contenziosi dannosi sia per L’Ente che per i diretti interessati, anche l’aggravio del rischio che la successiva liquidazione dei diritti, sia nel caso che il Parlamento non converta la norma sia nel caso sia riconosciuto in sede giudiziale,  costituisca debito fuori bilancio.
 Naturalmente il Segretario ha pieno e totale diritto alla liquidazione della propria quota dei diritti di rogito per tutti gli atti rogati fino alla data di entrata in vigore del D.L. 90/2014. E questo a  prescindere dalla successiva data in cui verrà disposta la relativa liquidazione in quanto la già citata disposizione non ha, ovviamente, valenza retroattiva. Per mero scrupolo, in merito al falso problema dei dubbi di retroattività che la norma farebbe insorgere, si rinvia alla lettura del parere 13723/09 reso dall’Avvocatura dello Stato per un’analoga vicenda (riduzione dell’incentivo progettazione operata dal D.L. 185/2008); parere nel quale si legge che “… il legislatore ordinario può emanare norme retroattive ma a condizione che, secondo gli ordinari canoni ermeneutici, il dato precettivo della retroattività sia chiaramente esplicato dalla disposizione che lo introduce” e che, nell’interpretazione, occorre garantire il rispetto dell’”affidamento, legittimamente riposto dai dipendenti … in una liquidazione del … compenso… in applicazione della normativa …” vigente al momento della resa dell’attività.

venerdì 4 luglio 2014

L'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali convocata il 10 luglio in audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali

La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha deciso di avviare un'indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 2486 Governo di conversione in legge del decreto-legge n. 90 del 2014 recante «misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari». 

Il programma dell'indagine conoscitiva prevede le audizioni di rappresentanti di istituzioni, di organizzazioni sindacali delle categorie interessate dal decreto, di associazioni e di ordini professionali, nonché di esperti della materia.

L'Unione dei Segretari è stata convocata per l'audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. 

"Potremo dire la nostra! E' una buona notizia! 
L'audizione si volgerà proprio il 10 luglio, alle 15.00, subito dopo la Manifestazione del mattino, e quindi sarà ancora più importante che sia stata un successo.
Ringraziamo la Commissione ed il suo Presidente, On.le Sisto, per aver accettato la nostra richiesta".
Questo il commento di Alfredo Ricciardi, Segretario Nazionale dell'U.N.S.C.P.

Manifestazione unitaria del 10 luglio a Roma: informazioni organizzative

La manifestazione unitaria organizzata da UNSCP, UNADIS e DICCAP si svolgerà il 10 luglio a Roma, dalle ore 9.30 e fino alle 14.00, con le seguenti modalità:

direttamente dinnanzi alla Camera dei Deputati nella Piazza di Montecitorio avrà luogo la Manifestazione stanziale
e contemporaneamente
nella adiacente Sala del Garante (Piazza Montecitorio 123/A) si svolgeranno gli interventi di numerosi Parlamentari ed esponenti delle Istituzioni e del mondo della cultura.

Si vedano in argomento i precedenti post:

PA, Misuraca: "Riforma sì, eliminazione segretari comunali no"

"Privando i Comuni dei segretari comunali, si rischia di invalidare molti atti e delibere delle amministrazioni comunali". A dichiararlo è Dore Misuraca, deputato del Nuovo Centrodestra e Responsabile Nazionale degli Enti locali. "La funzione di monitoraggio e la responsabilità giuridica dei segretari comunali, commenta Misuraca, e' indispensabile per l'andamento della complessa macchina dell'amministrazione comunale ed è per questo, che pur in un'ottica di riordino della pubblica amministrazione, non si deve snaturare o, addirittura, eliminare tale figura. Il Nuovo Centrodestra, sostiene convintamente, una seria riforma della Pubblica Amministrazione e, d'altra parte, crede che bisogna individuare una rimodulazione adeguata. In tal senso NCD, conclude il Responsabile degli Enti locali riferirà le proprie opinioni sull'argomento al Ministro Madia, che certamente, opterà per una PA snella ma efficiente".