domenica 11 maggio 2014

Lettera Renzi/Madia: Gianni Di Rollo scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente dell'U.N.S.C.P. - Unione del Lazio - G. Battista Di Rollo rispondendo all'invito del Presidente Renzi e del Ministro Madia ha inviato una nota, all'indirizzo mail rivoluzione@gov.it, in merito alla proposta di abolizione della figura del Segretario comunale.

Riporto di seguito il testo integrale della lettera:

 "Sig. Presidente del Consiglio,
grazie per il cambiamento radicale, direi violento. Questa impostazione è sorprendente. Nella  lettera ai lavoratori della pubblica amministrazione si comunica di voler iniziare il cambiamento dalle persone e si colpisce, abolendola, la Categoriadi pubblici dipendenti che più sono cambiati negli ultimi diciassette anni. Essi, infatti, hanno visto modificato sostanzialmente più volte il loro status giuridico, sono stati sottoposti ad uno spoyl sistem selvaggio, spesso immotivato, mai frutto di valutazione del merito e delle capacità professionali. E tuttavia non sono mancate le opportunità di formazione e crescita professionale che, fin quando la scuola superiore della pubblica amministrazione locale ha funzionato,  hanno consentito ai Segretari  comunali e provinciali di essere sempre più aggiornati e pronti a costituire la categoria di pubblici funzionari, al servizio delle autonomie locali e dei cittadini, in grado di svolgere  il ruolo di direzione unica dell’Ente Locale.
 Non so con chi Lei sostituirà i Segretari comunali e la loro specifica professionalità. Faccio questo lavoro da oltre venti anni, ho lavorato in diversi comuni, collaborato con molti sindaci. Francamente non riesco ad immaginare gli enti locali senza i segretari comunali. In questa Sua scelta non vedo nulla di positivo per la nostra pubblica amministrazione, né per gli amministratori locali. Non una novità capace di dare maggiore qualità alla  attività delle Amministrazioni, non l’avvio di un processo di ammodernamento capace di dare maggiore efficacia ed efficienza.
Lei ha deciso di disperdere un rilevante e specifico patrimonio di esperienze e di professionalità, di lavoro svolto al servizio delle amministrazioni comunali senza porre problemi di disponibilità o di orari. Mi riferisco su tale punto, in particolare, alle Colleghe che sono donne speciali,  che svolgono questo lavoro con passione coniugandolo, con estremo sacrificio, con gli impegni familiari.
La sua scelta appare avventata, frutto di non si sa quale analisi dei bisogni  dei cittadini e delle amministrazioni locali. Insomma non si può manifestare in un documento così importante la volontà di abolire la nostra Categoria senza elencarne le motivazioni. Infatti, poiché la riforma della p.a. non viene fatta per motivi di spending review, come Lei ha detto nella sua conferenza stampa, allora bisogna  spiegare per quale motivo si intende fare un’operazione che umilia circa 3.500 lavoratori.
Voglio chiudere questa lettera con  tre considerazioni:
1.    Non Le perdonerò mai il senso di sorpresa, di disagio ed, istintivamente, anche di paura che ho notato negli sguardi dei miei tre figli quando ho loro spiegato che forse dovremo affrontare delle novità anche nella nostra vita familiare, perché cambieranno le mie condizioni lavorative.
2.    Si ricordi che la funzione più importate che storicamente la nostra Categoria ha svolto è stata quella di consentire anche alla persona più semplice, quella con minori strumenti, di svolgere la propria funzione di Amministratore locale. Si ricordi Sig. Presidente che i Segretari comunali sono stati, prima di tutto, i facilitatori  dell’esercizio del diritto di governare conferito dai cittadini  e, quindi, dell’esercizio effettivo della democrazia nel Governo locale.

3.  Da anni ed anni si parla di riforma del Testo Unico sull'Ordinamento degli Enti Locali. I Segretari Comunali hanno sempre ritenuto necessaria una riforma approfondita ed organica del Testo Unico, in modo da dotare le Autonomie Locali di un ordinamento giuridico complessivo e coerente che le ponga effettivamente al servizio dei cittadini. Invece si sono registrati solo interventi  parziali, estemporanei e, sicuramente, non organici come da ultimo la stessa Legge n. 56/2014. Avvii questo processo, favorisca un dibattito che entro termini certi si concluda con l’approvazione di un nuovo ordinamento delle Autonomie Locali, rivisitando in tale ambito anche la figura del Segretario Comunale. Se Lei seguirà questa soluzione la Suaopera sarà considerata come quella propria di uno Statista altrimenti, mi scusi, ma Lei apparirà ai più come un qualsiasi sindaco di Lodi".

L'intervento di Andrea Camilleri all'inaugurazione del II° Anno Accademico della SSPAL (anno 2000)

Tornando da Roma giovedì sera, al termine della Segreteria regionale dell'Unione del Lazio, parlando con i colleghi Adriano Marini, Luca Alteri e Mauro Andreone, ricordavo un bellissimo intervento di Andrea Camilleri nel corso della cerimonia di inaugurazione di un anno accademico della SSPAL all'inizio degli anni 2000. In quella sede avevo precisato che sarebbe stato utile rendere pubblico quell'intervento in un momento in cui spirano venti di abolizione della figura del Segretario comunale. Non lo ricordavo perfettamente, ma avevo in mente che quell'intervento, del migliore scrittore italiano attuale, avrebbe potuto aiutare tutti noi a veicolare il messaggio nella società civile dell'importanza della figura del Segretario comunale. Questa buona intenzione però si scontrava con il fatto che io in rete non avevo trovato traccia dell'evento e quindi intervento di Camilleri.
La mattina dopo, però, nella mia mail ho trovato una graditissima sorpresa: il collega Mauro Andreone aveva rinvenuto in rete l'intera registrazione dell'inaugurazione sul sito di Radioradicale, evento al quale parteciparono, oltre allo scrittore siciliano, Luisa Laurelli (allora Presidente della SSPAL), Leonardo Dominici (allora Presidente dell'Anci), Gianluca Susta (allora Presidente dell'Agenzia Autonoma per la gestione dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali), Antonino Saija (allora Direttore della Sspal), Enzo Bianco (allora Ministro dell'Interno), Mario Centorrino (allora della Spall di Bari).
Qui di seguito la registrazione con 2 avvertimenti:
1. l'intervento di Camilleri inizia al minuto 42,50, per cui chi vuole ascoltarlo direttamente deve portare il "pallino" bianco più avanti in corrispondenza del minuto indicato;
2. l'intervento dello scrittore va ascoltato in assoluta tranquillità (oserei dire in religioso silenzio).

sabato 10 maggio 2014

Il comunicato conclusivo del Coordinamento dei territori dell'U.N.S.C.P. di oggi

Si è tenuto oggi a Roma, presso la sede dell'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali, il Coordinamento dei Territori, organo collegiale previsto dall'art. 14 del nuovo Statuto dell'U.N.S.C.P., che assolve alla funzione di collegamento e di collaborazione tra gli organi nazionali e le articolazioni territoriali. 

Oggetto di discussione e confronto, ovviamente, la proposta contenuta nella lettera Renzi/Madia di abolizione della figura del Segretario comunale.
Ai lavori del Coordinamento dei Territori per il Lazio hanno partecipato il Segretario Regionale Amedeo Scarsella ed il Presidente Regionale Gianni Di Rollo, che hanno riportato la posizione dell'Unione Regionale del Lazio emersa nella Segreteria Regionale aperta svoltasi giovedì scorso. 
Al termine dei lavori è stato diramato un comunicato finale, nel quale alcune delle posizioni emerse nel dibattito regionale hanno trovato giusto risalto.
Qui il link al comunicato ufficiale, nel quale si legge tra l'altro che l’Unione "è già pronta a mobilitare l’intera categoria in una grande manifestazione nazionale, e siamo certi che questa iniziativa avrà la partecipazione non solo di migliaia di Segretari, ma la condivisione di grande parte delle Istituzioni, del mondo politico e accademico, perché non avrebbe affatto lo scopo di salvaguardare inutili, e spesso inesistenti, presunti interessi corporativi, ma solo quello di contrastare una riforma che finirebbe per essere dannosa più per il Paese che per gli stessi Segretari".
A questa manifestazione appare doveroso precisare sin d'ora che i Segretari del Lazio, che ovviamente condividono le posizioni dell'Unione, anche se non iscritti, dovranno partecipare in massa.


venerdì 9 maggio 2014

La lettera della Madia di risposta ai segretari comunali pubblicata dal Sole24ore

Come preannunciato, il Ministro Madia, con una lettera pubblicata sul quotidiano Il Sole 24 ore (a pag. 20), risponde ai segretari comunali, in merito alla proposta di abolizione della figura.
Dalla risposta del Ministro emergono i seguenti punti:
  1. la consultazione non è un atto formale, ma rappresenta la necessità di ragionare su alcuni temi per migliorare le cose con il contributo di tutti i protagonisti del mondo della PA.
  2. l'obiettivo è quello di semplificare e razionalizzare la dirigenza pubblica, obiettivo che va realizzato con il coinvolgimento di tutte le dirigenze, inclusi gli attuali segretari comunali;
  3. la professionalità dei segretari è certamente fuori discussione, soprattutto per i giovani e per coloro che sono stati selezionati con le regole attualmente vigenti;
  4. la ristrutturazione del sistema di reclutamento e della carriera della dirigenza, anche nelle amministrazioni locali, deve coinvolgere tutte le figure dirigenziali, ivi compresa quella dei segretari comunali, nell'ottica di realizzare un modello del ruolo unico per la dirigenza dell'amministrazione locale, che possa coinvolgere le professionalità che oggi svolgono le funzioni di segretario comunale;
  5. sussiste una differenza del ruolo svolto da un segretario comunale, a seconda che operi in un piccolo o in un grande comune. Nel primo caso, infatti, è indubbio che questa figura possa spesso garantire una professionalità determinante per il buon andamento dell'amministrazione, svolgendo di fatto una funzione di direzione degli uffici e dei servizi.
  6. soluzione dell'annosa questione del dualismo nel vertice apicale dell'ente.
La mia personale interpretazione, è questa:
  • la lettera non è evidentemente una nota di risposta ai Segretari, ma una necessaria modifica di rotta rispetto alla sortita a dir poco infelice del 30 aprile 2014;
  • non c'è nessuna intenzione di modificare le regole vigenti per i Segretari dei comuni medio/piccoli, che continueranno ad esistere negli enti dove non c'è la dirigenza;
  • nei comuni dove c'è la dirigenza l'idea è quella di creare un ruolo unico della dirigenza locale, nel quale inserire anche gli attuali segretari comunali e lasciare al Sindaco la scelta, all'interno di questo ruolo, del soggetto a cui attribuire il ruolo di vertice dell'Amministrazione, risolvendo "finalmente l'annosa questione del dualismo nel vertice apicale dell'ente".




giovedì 8 maggio 2014

Il ministro Madia preannuncia una risposta ai segretari domani sul Sole24ore



Si veda anche il successivo post La lettera della Madia di risposta ai segretari comunali pubblicata dal Sole24ore.

ANPCI: ai piccoli comuni mancava anche questa, la proposta di abolire i Segretari comunali

"Nei Piccoli Comuni non ci saranno più controlli sull'operato degli uffici. I Sindaci saranno soli a combattere e senza strumenti operativi".
Con questa preoccupazione pubblicata sulla home page dell'Associazione italiana piccoli comuni (A.N.P.C.I.) è stata presentata la nota inviata dalla presidente Franca Biglio ai Ministri della Funzione pubblica e degli Affari regionali.

mercoledì 7 maggio 2014

Lettera Renzi/Madia: un contributo alla riflessione della collega Brunella Iannettone

In vista della segreteria regionale aperta dell'U.N.S.C.P. Lazio, che si svolgerà domani, giovedì 8.05.2014, è pervenuto il contributo della collega Brunella Iannettone, che di seguito si riporta integralmente.
"Caro Collega, che ne pensi se ad esprimere un'opinione sensata sul triste scenario che si profila siano coloro che quotidianamente con noi lavorano e che senza di noi non saprebbero come fare? Ho accennato della proposta di Renzi ai miei Sindaci (di Ripi e Torrice) ed entrambi di getto hanno commentato: e noi come faremo? E' questo il punto! Penso che, come sovente accade negli ultimi tempi, chi prende certe iniziative non sia ben consapevole delle realtà su cui queste riforme vanno ad incidere. Eppure i Sindaci, così come i funzionari con cui lavoriamo tutti i giorni, ben sanno il contributo che diamo, risolvendo problematiche di natura giuridica ed organizzativa spesso in tempi strettissimi, grazie alla preparazione di fondo, al costante aggiornamento, alla esperienza maturata sul campo in decenni di attività. I Comuni sono la struttura portante di questa nostra Nazione, sono la trincea della PA, ed i Segretari sono gli unici che riescono per il loro ruolo ad avere una visione d'insieme dell'intera macchina amministrativa, quasi come direttori d'orchestra. Devono capirne a 360° di bilancio, di tributi, di urbanistica, di servizi pubblici, di elettorale, di gestione del personale, contrattualistica e appalti,  e chi più ne ha più ne metta. Sono consulenti legali, ma anche, diciamolo un volta per tutte, manager veri e propri, abituati a confrontarsi e a dare risposte immediate -  a volte a tempi di record - perché la macchina vada avanti nel modo migliore. E che dire della nostra funzione preventiva? Quante scelte scellerate, quanti contenziosi, quanti dissesti sono stati evitati grazie al nostro intervento ?!? Quanti consulenti occorrerebbero e quante decine di migliaia di euro per sostituire una figura di tale specificità?!?  E' vero, siamo culturalmente e storicamente una figura di garanzia e presidio di legalità, ma io non mi fermerei solo a questo. La legalità non è la nostra funzione, è il paradigma del nostro lavoro, è la modalità insita in ogni nostra azione. Va bene richiamare le recenti attribuzioni in materia di trasparenza e anticorruzione, ma non è tanto questo che, a mio avviso   e ad avviso di chi ci ha scelti, ci contraddistingue. 
Dunque, proporrei una bella letterina a firma dei nostri Sindaci, perché sia la loro voce (e non solo la nostra, di categoria) a parlare del nostro lavoro quotidiano e di quanto esso sia indispensabile".