lunedì 30 giugno 2014

DL 90/2014: Speciale riforma PA sul Mattinale del 27 giugno 2014

Speciale Riforma PA è il titolo del numero del 27 giugno del Mattinale (giornale a cura del gruppo di Forza Italia alla Camera).
Tra l'altro una breve descrizione del contenuto degli articoli del DL 90/2014 e del DL 91/2014. Per l'art. 10 del DL 90/2014, relativo all'abrogazione dei diritti di rogito,  invece, è soltanto ricordato l'oggetto.

Alla Camera l'esame della Legge di conversione del Decreto PA (90/2014)

All'esame della Camera dei Deputati la Proposta di legge: "Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari".

La proposta di legge ha assunto il n. 2486 ed è stata assegnata alla I Commissione Affari Costituzionali.

Qui la scheda informativa della proposta di legge n. 2486 ed al testo della scheda riepilogativa del provvedimento (da leggere con attenzione pag. 9 dove si spiegano le motivazioni dell'abrogazione dei diritti di rogito).
Relatore è stato nominato l'On. Emanuele Fiano (PD).

DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n. 90 Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24.06.2014 il Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014 avente ad oggetto "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari".
Confermata all'articolo 10 l'abrogazione dei diritto di rogito per i Segretari comunali.
Qui il link al provvedimento.
Vai allo speciale Riforma Renzi/Madia sul blog Segretari del Lazio.
Vedi anche il successivo post Alla Camera l'esame della Legge di conversione del Decreto PA (90/2014).

Decreto Legge sulla PA: l'Unione scrive al Presidente della Repubblica

DECRETO LEGGE SULLA PA:

I SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI SI ASPETTANO PARI DIGNITA’

In relazione alle notizie di stampa apparse sui quotidiani, che riportano i dubbi manifestati dal Quirinale su alcuni contenuti del Decreto Legge in materia di Pubblica Amministrazione, adottato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 13 giugno, l’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali rende noto di aver scritto al Presidente della Repubblica chiedendo che “sopra ogni cosa, non vi siano nel testo finale ingiustificabili disparità di trattamento nei confronti dei Segretari Comunali e Provinciali.”
I Segretari, che non sono una casta e non hanno “segrete stanze” ove assicurarsi la tutela dei propri interessi, si sono rivolti alla più Alta Carica della Repubblica esclusivamente “perché non vi sia nel Decreto Legge alcun immotivato trattamento deteriore per i Segretari Comunali e Provinciali”.


U.N.S.C.P.

venerdì 27 giugno 2014

SPES e SEFA 2014 - COA V: richiesta incontro urgente da parte dell'U.N.S.C.P.

Con una nota inviata al Ministero dell'Interno, l'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali ha richiesto un incontro urgente.
Questo il testo della nota:
La scrivente Organizzazione Sindacale, ha appreso con grave preoccupazione che il Consiglio Direttivo del 10 giugno 2014, nel deliberare lo slittamento dei requisiti da possedere per i nuovi corsi SPES e SEFA entro il 31/08/2014, prevedendone poi lo svolgimento entro ottobre, nulla ha disposto in merito al non più procrastinabile avvio del Corso - Concorso "COA V", ciò malgrado i ripetuti solleciti e le contestuali rassicurazioni avute in tal senso, e malgrado sia ormai già trascorso un lasso di tempo dall’avvio della procedura concorsuale che appare già di per sé abnorme rispetto a ordinari criteri di efficienza e regolarità.
A ciò si aggiunga che allo stato non si hanno notizie certe nemmeno sulla effettiva partenza degli stessi Corsi autorizzati dal Consiglio Direttivo.
Nel frattempo è intervenuto il Decreto Legge n. 90/2014 che come è noto prevede una riorganizzazione complessiva del sistema italiano di alta formazione della dirigenza pubblica, con la soppressione della SSAI e l’accorpamento delle funzioni all’unica Scuola Nazionale.
L'UNSCP, quale Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa dei Segretari Comunali, nel ritenere grave e immotivato il rinvio degli atti, ritiene quindi assolutamente indispensabile un urgente incontro con le Autorità, al fine di avere contezza che siano disposte con certezza e ragionevole rapidità tutte le misure necessarie ad evitare che tale situazione, e le intervenute previsioni del Decreto, non costituiscano, come sarebbe inammissibile, motivo per pregiudicare lo svolgimento dei corsi in oggetto o tanto meno il diritto dei vincitori del Concorso ad iniziare il Corso Concorso entro il corrente anno come a suo tempo comunicato.
Ricordiamo che lo stesso dall'art. 21 del citato Decreto Legge n. 90/2014 non ha affatto soppresso le attività previste, bensì si limita ad unificare le Scuole di Formazione, e che le necessarie misure servono e vanno adottate proprio ad assicurare che l’accorpamento delle funzioni avvenga senza pregiudizio delle attività formative, nella piena tutela e garanzia dei diritti tanto dei Segretari, relativamente ai Corsi di specializzazione, quanto dei vincitori del Concorso, relativamente al Corso di ammissione all’Albo.

La Segreteria Nazionale

giovedì 26 giugno 2014

Manifestazione Nazionale del 10 luglio: Unione, Unadis e Diccap chiamano la categoria alla mobilitazione

Indetta per il giorno 10 luglio a Roma una giornata di mobilitazione nazionale da parte dell'Unione Nazionale Segretari Comunali, l’UNADIS – Segr. com.li e il DICCAP- CONFSAL FENAL- Dip. Segr. com.li. e prov.li.
Qui il testo del documento unitario delle sigle sindacali Unione, Unadis e Diccap.

COMUNICATO SULLA SEGRETERIA NAZIONALE UNSCP DEL 20 GIUGNO

Nel valutare le misure che il Governo ha annunciato di voler prendere in materia di riforma della dirigenza apicale, ed in particolare l’inaccettabile scelta di non dotare i comuni capoluogo, le province e le città metropolitane proprio della figura di dirigente pubblico prevista per tutti gli altri enti;
preso atto che a tale scelta si è aggiunta la eliminazione della quota dei diritti di segreteria riconosciuta ai Segretari, che erano da sempre la specifica voce retributiva della funzione di ufficiale rogante;
preso atto che il Ministro della Pubblica Amministrazione non ha inteso ricevere, nemmeno una volta, il sindacato più rappresentativo dei Segretari, né in materia di riforma delle funzioni, né sul taglio economico, appreso direttamente in conferenza stampa;
L’Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali, nella Segreteria Nazionale dello scorso 20 giugno,
ha ritenuto non più procrastinabile una grande iniziativa di lotta e protesta, e ha quindi promosso l’indizione unitaria con tutte le Organizzazioni Sindacali di una Manifestazione Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali, trovando fin da subito ampia e piena condivisione con l’Unadis, sezione Segretari Comunali e la Diccap Dipartimento Segretari.
Per tutte le motivazioni e i contenuti della manifestazione, prevista per il prossimo 10 luglio, si rimanda quindi ai documenti e comunicati unitari.
L’Unione ha inoltre deciso di:
- attivare specifiche forme di tutela anche giudiziale dei diritti retributivi collegati alla funzione di ufficiale rogante;
- di costituire a tal fine un gruppo di lavoro e dare incarico ad uno studio legale affinché tali diritti siano tutelati n ogni sede giudiziale, con contenziosi veicolati su basi legali solide e verificate;
- di invitare i Segretari, per il rispetto che da sempre la categoria ha nei confronti dei Comuni e soprattutto dei cittadini, e fintanto che le azioni legali o l’azione sindacale non restituirà una disciplina equa, a continuare comunque a svolgere le funzioni roganti, con particolare riferimento agli atti più comuni; resta tuttavia fermo che da sempre la funzione rogatoria costituisce una potestà aggiuntiva e non certo la competenza fondamentale del Segretario, e che quindi essa, specie per gli atti di maggiore complessità e gravosità, e particolarmente nei piccoli comuni che non sono dotati di uffici legali, va esercitata a condizione che le competenze ordinariamente acquisite siano chiaramente commisurate e coerenti con l’atto stesso;
- attivare un gruppo di lavoro dedicato alla tutela dei diritti retributivi dei Segretari che hanno accettato sedi di segreteria di classe inferiore, per contrastare le posizioni assunte nella circolare dell’ex Agenzia sulle conseguenze della abrogazione del divieto di reformatio in peius, sulla base della memoria dell’Unione già consegnata all’ex Agenzia stessa;
- dare mandato fin da subito alle Unioni Regionali di sostenere anche economicamente, compatibilmente con i fondi ad oggi disponibili, i contenziosi relativi a cambi di classe avvenuti prima del 31.12.2013 (data di entrata in vigore della disposizione che abroga il cd. divieto di reformatio in peius), mentre resta allo studio del gruppo di lavoro l’ipotesi di contenziosi specifici anche per gli incarichi assunti dopo tale data.
L’Unione chiama tutte le proprie articolazioni territoriali al massimo sforzo, divulgativo e organizzativo, perché la manifestazione abbia successo.
E’ un momento decisivo della nostra storia.
Forza!

                                                                   La Segreteria Nazionale